Locali a Desenzano del Garda. FAM Golden Beach Bar & Grill






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Location


Il Golden Beach Fam propone una location esotica ed esclusiva a due passi da Brescia, a Desenzano, costeggiando la statale che affianca il lago di Garda, e ha a disposizione un ampio parcheggio a pochi passi dall'ingresso.

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Golden Beach - Fam Bar & Grill
Via Zamboni, 7 25015 Desenzano del Garda (BS)



To See & To Do


To Visit


Le Grotte di Catullo

All'estremità della penisola di Sirmione, in un’esclusiva posizione panoramica, si conservano i resti della più grande e lussuosa residenza privata dell'Italia settentrionale.
Dal Rinascimento le strutture sono state chiamate Grotte di Catullo indicando i vani crollati, coperti dalla vegetazione, entro i quali si poteva entrare come in cavità naturali.
Il riferimento a Catullo deriva dai versi del poeta latino, morto nel 54 a.C., che canta l’area di Sirmione, come gioiello tra tutte le isole e penisole dei mari e dei laghi.
I primi scavi con finalità scientifiche del sito risalgono a metà Ottocento ma, solo dopo l'acquisizione pubblica dell'area fra il 1947 e il 1949, vennero eseguite ampie ricerche che portarono alla pubblicazione di una prima guida del complesso, correttamente interpretato come sontuosa villa.
Le indagini più recenti hanno permesso di precisare la cronologia della villa, costruita in età augustea, tra gli ultimi decenni del I secolo a.C. e l’inizio I secolo d.C, ed abbandonata nel corso del III secolo d. C.
La villa che possiamo oggi visitare copre un'area complessiva di oltre due ettari; ha pianta di forma rettangolare e si sviluppa su tre piani di cui l'inferiore realizzato attraverso importanti sbancamenti del sottosuolo roccioso e con possenti costruzioni. Al piano superiore, residenziale e dotato anche di un settore termale, si aveva accesso dalla vera e propria entrata, verso la terra ferma. Allo stesso livello lungo i lati lunghi si sviluppavano, affiancati, loggiati e terrazze scoperte fino al belvedere proteso sull’acqua. Il settore centrale della residenza era invece occupato da un grande spazio aperto rettangolare di ca. 4000 mq che si ritiene essere stato il vero e proprio giardino, circondato sui lati da un porticato e suddiviso internamente da vialetti ed aiuole con vegetazione rigogliosa e ben curata il cui aspetto si può ipotizzare grazie alle pitture parietali di complessi simili giunte fino ai giorni nostri.
Più tardi fu inserito nella cinta fortificata diventando parte della struttura difensiva che circondava la penisola.

Il Porto Vecchio di Desenzano

Nella metà del XV secolo la Serenissima si stabilì a Desenzano e il porto dovette iniziare a smistare grandi quantitativi di merce sia in entrata che in uscita, data la posizione strategica, quindi venne rinnovato ed attrezzato per tale scopo.
Il porto Vecchio di Desenzano era già all’epoca di notevoli dimensioni per i tempi ed era protetto con una larga banchina ed una scogliera dalle onde del lago quando c’era burrasca.
Nel XIX secolo venne ulteriormente sistemato, venne aggiunto il faro e venne creata una linea tram che dal piazzale vicino al porto partiva per Castiglione e Mantova.
Verso gli anni trenta venne abbondantemente ampliata la darsena e in seguito venne costruito il “ponte alla veneziana” che oggi chiude il “porto vecchio”.
Oggi il porto è composto dal molo di attracco dei battelli che uniscono i vari paesi sul Lago di Garda, dalla grande darsena con i vari moli di ormeggio e la piccola darsena sede anche della Fraglia Vela.

Il Castello di Desenzano

Eretto nel X secolo in posizione dominante sulla città, il Castello di Desenzano è oggi sede di esposizioni ed eventi.
Quel che resta dell’antica struttura è stato negli anni recuperato e reso accessibile al pubblico.
Varcata la soglia è possibile percorrere il percorso del camminamento di ronda, scendere la scala a chiocciola per ammirare le antiche bocche cannoniere e infine entrare nel mastio sino a raggiungere l’osservatorio panoramico, da dove ammirare un fantastico colpo d’occhio sul lago ogni anno immortalato da migliaia di visitatori.
L’imponente mole del castello domina l’abitato oggi come un tempo, quando fungeva da rifugio, per chi viveva fuori le mura del castello, in particolare durante le incursioni barbariche degli Ungari .
All’epoca la fortezza ospitava al suo interno un vero e proprio borgo autonomo, rimasto in vita anche dopo che, con il passare degli anni, il castello ha perso la sua funzione difensiva.
Della struttura originaria rimangono solo le mura merlate e le quattro torri.
Negli alloggi degli ufficiali, all’interno di una sezione aggiunta alla fine dell’Ottocento, quando il castello fu trasformato in caserma, oggi hanno luogo convegni e mostre, mentre a ridosso delle mura, in seguito a un recente intervento è stata ricavata un’area destinata a spazio espositivo e ad eventi musicali e culturali.